Centro Studi Milano '900 - Centro di ricerca ermeneutico scientifica dedicato all'arte Milanese del XX Secolo

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30 gennaio 2022

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Giornata Studi dedicata al Maestro Gianni Brusamolino

 

Gianni Brusamolino

Gianni è nato nel 1928 a Cassano D’Adda, in provincia di Milano. Nel 1947 si è trasferito a Milano, si è iscritto all’Accademia di Brera, dove ha conosciuto Carlo Carrà, e ha frequentato la scuola d’arte del Castello Sforzesco. Già a partire dal biennio ’47-’48 il suo talento è apprezzato e ha ricevuto menzioni dal Ministero della Cultura, oltre al premio di pittura che gli ha procurato una borsa di studio a Roma. Membro della giuria è Giorgio De Chirico, che ha simpatizzato subito col giovane artista e lo ha invitato più volte nel suo studio romano.
Nel 1949 ha conosciuto lo scultore Marino Marini, che Brusamolino ha eletto quale suo maestro e referente ideale, soprattutto in merito alla soluzione del problema spaziale. Da quest’incontro, e dallo studio del Cubismo, sono nate le Deduzioni plastiche, lavori che hanno interessato la poetica dell’artista dal 1949 al 1951.
Nel 1956 l’industriale mecenate Paul Ricard lo ha invitato in Francia per la realizzazione di grandi cicli pittorici, legati alla rilettura storica in chiave iconografica delle città in cui si trovano le industrie del gruppo Ricard.
Nel 1957-58 ha eseguito per la Fondazione Paul Ricard nel Musée des vins et spiritueux a Bendor una pittura murale di 140m² sul tema della storia del vino attraverso i tempi.
Ha avuto inizio da allora una collaborazione pluriennale che lo ha visto impegnato in cicli compositivi di grande respiro, e lo ha portato a un confronto diretto con i maestri del momento come Dalì e Picasso, col quale, in particolare, ha avuto uno scambio estremamente determinante per l’opera a venire.
Si è presentato in questo modo anche la prospettiva progettuale di creare un rapporto privilegiato di alleanza fra arte e industria, come alternativa organica alla carenza del collezionismo privato e alla lentezza di lettura dei musei di arte contemporanea nei confronti dei giovani artisti, così come alla latitanza delle istituzioni, negli interventi a sostegno dell’arte.
Nel 1960 l’artista è rientrato a Milano. I temi risalenti a questo periodo sono I fari, La città e l’asfalto, ai quali si è affiancata una serie estremamente all’avanguardia, rispetto al rapporto arte-scienza che verrà a consolidarsi nei decenni successivi, chiamata I Cromosomi.
Sempre in quell’anno una sua opera pittorica è stata acquistata dal Museo di Arte Moderna di Bat-Yam in Israele.
Nel 1964 dalla Francia, Paul Ricard lo ha incaricato di progettare opere di pittura e scultura da inserire nei Centri di produzione della Società.
Nel 1970 ha eseguito il trittico dei “Monuments felès”: tre opere di 2 x 2,20 metri, ciascuna dedicata a specifiche problematiche esistenziali e a una meditata rielaborazione della relativa iconografia artistica.
Nel 1972 è rientrato a Milano e nel 1974, ha iniziato il fondamentale sodalizio intellettuale-artistico con Alberto Veca, col quale ha studiato e realizzato un’opera grafico-teorica intitolata “Per l’individuazione di uno spazio plastico”.
Nel 1978 ha eseguito una serie di disegni a tema desunti dalla cultura popolare contadina ligure: “Rocaperti e Cuniggiu”.
Nel 1987 ha realizzato, su commissione della Reynolds Tobacco Co. nel Nord Carolina – USA, l’opera intitolata “The light – The leaves”, di 6 x 3 metri.
Nel 1992 ha compiuto su commissione dell’ENI una significativa opera litografica in sei colori: “Energia continua”.
Nel 1996 è invitato con l’opera “Famula Diva” alla mostra di scultura, La mano dell’uomo, indetta dall’Istituto Italiano per la chirurgia della mano Savona-Genova.
Nel 1999-2000 ha terminato “Oltre l’Allegria”, composizione pittorica di 8 x 3,70 metri, che affronta la grande tematica della condizione umana contemporanea. L’opera configura una nuova iconografia, nella poetica dell’artista, originata dallo sviluppo di cinquantasette diversi soggetti (poi ridotti a 19 temi) gravitanti intorno alla condizione umana oggi, durato oltre vent’anni e generante più di seicento studi, tra disegni, acqueforti, opere polimateriche e bozzetti scultorei.
Nel 2000, alla sua attività, su indicazione di Pierre Restany, è stata dedicata la sala principale e il parco di sculture del MIM (Museum in Motion), presso il Castello di San Pietro in Cerro, Piacenza.
Nel 2002 il Comune di Treviglio (Bergamo), lo invita ad allestire una mostra antologica nella Sala delle esposizioni della città.
Nel 2003 è stato invitato dal Pen club Italia (istituzione internazionale per la difesa delle libere creatività letterarie) ad allestire una mostra personale, dal titolo La pace e la guerra, a Compiano (Parma) .
Dal 2000 al 2005 si è dedicato alle grandi opere scultoree in bronzo. Nascono così “Andreia”, il “Re Guardiano Guerriero”, e la serie dei “Grandi Tra-Perari”.
Nel 2005 ha lavortoa a opere di carattere religioso su sette temi derivati dai Vangeli, da cui nasceranno i “Vangeli Citeriori”.
Nel 2007-8 ha terminato un’opera teatrale, dedicata ai bambini, dal titolo “Leporideo Divo di Innocenza". L’opera consta di tre atti, sul tema del potere, che combatte per la conquista dell’innocenza smarrita.
Nel 2009 ha lavorato a quattro sculture di grandi dimensioni fuse in bronzo con titolo “Blocchi situazionali” discendenti dalla grande composizione pittorica “Oltre l’Allegria”.
Nel 2010 gli è stata dedicata una grande mostra antologica al Civico Museo Parisi Valle del comune di Maccagno (Varese). Titolo dell’evento: Etiche e prospettive del mito.
Nel 2011-12 ha realizzato un’opera grafica (acqueforti) con titolo “Nel segno: l’eros”.
L’opera stampata sui torchi dello stampatore d’arte Giorgio Upiglio è costituita di 60 lastre incise a mano realizzate per la costituzione di un corpo di due libri.
Presentata presso il MIM dal prof. Roberto Tagliaferri, l’opera grafica ha ricevuto nel 2013 l’attenzione di una giornata di studi dedicata presso Ca’ La Ghironda a Bologna, curata dall’epistemologo Riccardo Panigada con il contributo scientifico del prof. Marco Marinacci.
Nel 2014 il MOA (Movimento Ortigia Arte) lo ha invitato a Siracusa per inaugurare con un’esposizione personale tematica i palazzi Impellizzeri e Montalto, appena restaurati.
Dal 2016 al 2021 l’artista ha proseguito la propria opera, dirigendo l’attenzione in particolare nell’affinamento delle poetiche maggiori, dedicate rispettivamente ai temi del Sacro, delle Poetiche sensoriali, e della Fusione Nucleare, della Transumanza oltre alla costante riflessione che lo ha portato a verificare un nuovo immaginario poetico con nuovi codici iconografici e iconologici, alla ricerca di un archetipo diretto e significante del contemporaneo. Ne sono scaturiti tre nuovi cicli: Energenesi (2016-2019, ma la riflessione sul tema risale al 2006), Giraffidi (2019-2020) e Pandemiale Poetico (2020-2021); parallelamente l’artista ha realizzato nuovi dipinti sul tema Il Sacro oggi, ma, nel mese di giugno 2021 è deceduto prima di poter portare a termine alcuni di questi.

Negli ultimi anni ha dato vita a un dibattito quotidiano con scienziati e studiosi d’arte, oltre a una stretta collaborazione con artisti delle arti performative e del linguaggio cinematografico, da cui sono stati attivati progetti e sono state prodotte testimonianze di alto rilievo scientifico, acquisite anche in ambito accademico, come il ciclo di documentari ideati da Marco Marinacci con la regia di Michele Piovesan, che ha visto importanti contributi interdisciplinari, alla ricerca di una concreta alleanza fra arte e scienze, verso un più ampio orizzonte epistemico. Lo ha seguito in particolare in questo percorso, attraverso una mirata analisi dell’opera, il Centro Studi Milano ‘900.
Nel 2017 Gianni Brusamolino ha affidato alla Fondazione Primato l’intera sua produzione affinché venisse conservata, studiata, valorizzata e messa a disposizione di studiosi e ricercatori.
Il Centro Studi Milano ‘900, in concomitanza al primo anniversario della sua nascita dopo la sua scomparsa, ha dedicato il 30 gennaio 2022 una Giornata Studi in ricordo del Maestro.

MOSTRE

1954 Milano, mostra personale, Galleria Schettini.
1958 Marsiglia, mostra personale, Galèrie Puget.
        Marsiglia, mostra personale, Centre Ricard di Sainte Marthe.
1959 Parigi, Galèrie 93, mostra personale.
1962 San Marino, Mostra Biennale.
1969 Bandol (Francia), Galèrie de Bendor, esposizione dell’opera La traite des noirs, insieme all’opera di Salvador Dalì La péche au thon.
1974 Mentone, invitato con sei opere alla Biennale.
1975 Milano, Galleria Vismara, mostra retrospettiva.
1979 Milano, Galleria Schettini, mostra retrospettiva di opere degli anni Cinquanta.
1981 Milano, Rotonda della Besana, mostra collettiva Il libro figurato d’autore.
1982 Milano, Galleria Borgogna, mostra personale.
1983 Francavilla al mare (Pescara), mostra Dialettica dell’immagine, Museo Michetti.  
1984 Ferrara, mostra personale, I Prodigi dell’Avitauro, Palazzo dei Diamanti.
    Milano, Palazzo Reale, Biennale del “Dolore Innocente”.
1985 Palermo, mostra collettiva Viaggio in Sicilia : Brusamolino, Cusumano, Nangeroni,   Schiavocampo, Galleria Le Colonne Milano.
  Milano, Rotonda della Besana, mostra Giorgio Upiglio e la stampa d’arte.  
1992 Faenza, invitato al Premio internazionale di scultura e ceramica Museo delle ceramiche e   sculture.
1993 Lugano, mostra personale Il fiume di Gianni Brusamolino, Banca U.B.S.
1994 Milano, Spazio Angelicum, rassegna personale antologica Una scultura e altro.
1995 Erice (Trapani), mostra personale Erice luogo della scultura.
           Milano, Università Bocconi Mostra personale Allegoria dell’Andare.
1996 Invitato alla mostra di Scultura, La mano dell’uomo, indetta dall’Istituto Italiano per la   chirurgia della mano Savona-Genova.       .
2001 Contemporanea MIM (Museum in Motion), Castello di San Pietro in Cerro.
2002 Treviglio (Bergamo), mostra personale, Sala Esposizioni P.za Garibaldi.
2003 Mostra personale La pace e la guerra, invitato dal Pen a Compiano (Parma).
2005-2006 Termina le due opere di scultura fuse in bronzo “Grandi Tra-Perari” fa seguito l’esposizione delle due opere, più il bronzo “Andreia” a Fidenza Village PC.
2009 Mostra personale antologica su invito Arcaiche figure presso il comune di Pizzighettone (CR).
2010 Mostra personale antologica Epiche prospettive del mito, al Museo Parisi-Valle di Maccagno (VA).
2014 Mostra personale su invito del MOA (Movimento Ortigia Arte) per la prima edizione dell’evento, in concomitanza con l’inaugurazione di Palazzo Impellizzeri e Montalto (Siracusa), dopo la ventennale opera di restauro, dedicati ad ospitare le opere della poetica del maestro dedicate al genius loci siciliano.
2018 Mostra personale Dal fluire della vita all’infinito cosmico, secondo appuntamento del ciclo “Tempo dell’Esistere – Tempo dell’Essere”, presso Duomo di Massa
   

Bibliografia sintetica
Hanno scritto di lui:
Mario Lépore Corriere d’ Informazione Milano 1954
Leonardo Borgese Corriere della sera Milano 1955
Giovanni Riva Corriere della Liguria Genova 1955
Léon Mouche Le petit Varois Tolone 1957
Pierre Caminade Le Provençal Marsiglia 1958
Raymond Charmet Arts Parigi 1963
Salvatore Quasimodo presentazione alla Rai La Giornata Provvisoria di G. Brusamolino e Curzia   Ferrari Milano 1964
Carluccio La Gazzetta del Popolo Torino 1964
Marco Valsecchi Il Giorno Milano 1965
J. Sarti La Répubique Tolone 1970
Alberto Veca prefazione catalogo Galleria Vismara Milano 1975
Mario Radice La Provincia Como 1980
Roberto Sanesi Corriere d’ Informazione Milano 1983
Marcello Venturoli presentazione catalogo Materia Picturae di G. Brusamolino Roma 1984
Giorgio Di Genova “Storia dell’Arte italiana nel 900” ed. Bora 1991
Franco Passoni intervista per Il Terzo Occhio G. Brusamolino artista umanista ed. Bora 1992   Bologna
Adriana Torrazza Brusamolino in contesto presentazione catalogo Lugano 1993
Alberto Veca presentazione catalogo “Cinque sculture in tema” Consolato Generale di Svizzera   Milano 1997
Franco Manzoni Corriere della Sera Milano 2002
Lucio Lami presentazione catalogo Premio Letterario Pen Compiano 2003
Paolo Levi e Franco Manzoni presentazione Catalogo degli Scultori Italiani ed Mondadori 2006
Paolo Levi G. Brusamolino presente nel volume “Oltre il Canova” venti scultori italiani
Monografia Il Fiume di Gianni Brusamolino ,1993 Abidue, Milano
Monografia Gianni Brusamolino Una Scultura e altro, 1994 Abidue, Milano
Riccardo Panigada, La storia dell’arte e il percorso dei sensi, Swan edizioni, 2012


testi: Centro Studi Milano '900